giovedì, Aprile 18, 2024

L’odore dell’inverno (Anton Pavlovič Čechov)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

Il tempo dapprincipio fu bello,
calmo. Schiamazzavano i
tordi, e nelle paludi qualcosa di vivo
faceva un brusio, come se
soffiasse in una bottiglia vuota.
Passò a volo una beccaccia e
nell’aria con allegri rimbombi.
Ma quando nel bosco si fece
buio e soffiò da oriente un vento
freddo e penetrante, tutto tacque.
Sulle pozzanghere si allungarono
degli aghetti di ghiaccio.
Il bosco divenne squallido, solitario.
Si senti l’odore dell’inverno.

Anton Pavlovič Čechov

Drammaturgo e novelliere russo (Taganrog 1860- Badenweiler 1904). narratore interessato ai più pressanti problemi della vita e della personalita’ umana.

Nel 1887 uscì il racconto “La steppa”, scritto contemporaneamente al dramma “Ivanov”.

Il successo ottenuto dal dramma “Il gabbiano” al Teatro d’arte moscovita di Stanislavskij modificarono la sua vita.

Al “Gabbiano” seguirono con eguale successo “Le tre sorelle” nel 1901 e “Il giardino dei ciliegi” nel 1904.

Nei drammi e nei racconti è possibile rilevare quella che fu detta l’atmosfera cechoviana: uno stato d’animo triste e allegro al contempo.

Uomo semplice e complesso amò la vita; anche se rivelò i lati più tristi e intimi della natura umana non fu mai pessimista.

Il pieno apprezzamento del valore artistico dell’opera cechoviana venne solo più tardi.

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