sabato, Febbraio 4, 2023

Il Vaticano vieta ai vescovi tedeschi di istituire un Consiglio sinodale (kirche-und-leben.de)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

-Seguendo il mandato papale, il Vaticano cerca di vietare ai vescovi tedeschi di istituire un consiglio sinodale.

-Il vescovo Georg Bätzing (Presidente della conferenza episcopale) ha dichiarato di voler discutere ancora della sinodalità e che la discussione non è assolutamente chiusa.

-Thomas Schüller, esperto di diritto canonico di Münster, ritiene che la decisione romana sia definitiva.

Il Vaticano ha vietato ai vescovi tedeschi e al Cammino sinodale di istituire un Consiglio sinodale permanente e interdiocesano, formato da vescovi e laici che dovrebbe dirigere e promuovere i progetti di riforma.

Una lettera da Roma al presidente della Conferenza episcopale tedesca, Georg Bätzing, ordinata da Papa Francesco, sottolinea come un Consiglio sinodale/Synodalen Rat si porrebbe (secondo Roma) al di sopra della Conferenza episcopale e sembrerebbe “sostituirla di fatto”. Il testo afferma che “né il Cammino sinodale, né un organismo da esso nominato, né una conferenza episcopale hanno la competenza di istituire il ‘Consiglio sinodale’ a livello nazionale, diocesano o parrocchiale”. Inoltre, il documento esprime la preoccupazione che l’autorità dell’episcopato possa essere messa in discussione da un tale organismo.

Bätzing “tiene duro” e rilancia il Consiglio sinodale permanente

In una dichiarazione rilasciata dopo la riunione di tutti i vescovi, Bätzing ha sottolineato oggi che comunque “attuerà la decisione dell’Assemblea sinodale sulla Commissione sinodale e riprenderà le consultazioni”. A differenza di ciò che teme il Vaticano il presule germanico ha affermato di vivere “la consultazione sinodale proprio come un rafforzamento del suo ufficio”.

Anche una “gran parte” dei sinodali ha auspicato l’istituzione di una Commissione sinodale permanente. L’attuale documento di Roma potrebbe essere un “autogoal”. Infatti dalla Germania fanno sapere che l’ennesimo richiamo avrà come unico effetto che le forme e le opportunità che offre la sinodalità saranno discusse e condivise ancora più intensamente.

Cinque vescovi tedeschi hanno chiesto “aiuto” a Roma

La Conferenza episcopale ha pubblicato il documento vaticano ricevuto il 20 gennaio. Il documento è stato firmato dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e dai Cardinali Luis Francisco Ladaria Ferrer (Dicastero per la Dottrina della Fede) e Marc Ouellet (Dicastero dei Vescovi). Tutti e tre i rappresentanti vaticani avevano anche preso parte a un’ampia discussione con i vescovi tedeschi durante la loro visita ad limina a Roma nel novembre 2022. In quella sede avevano inizialmente chiesto una moratoria sul progetto di riforma, che però i vescovi tedeschi avevano respinto. Nelle dichiarazioni pubblicate successivamente, i cardinali della Curia non hanno risparmiato pesanti critiche al Cammino sinodale.

La presente lettera è una risposta a una richiesta di aiuto dei pochissimi vescovi contrari al sinodo: il cardinale Rainer Maria Woelki (Colonia), Gregor Maria Hanke (Eichstätt), Bertram Meier (Augsburg), Stefan Oster (Passau) e Rudolf Voderholzer (Regensburg). Sono tutti considerati oppositori o scettici verso il Cammino Sinodale (molti legati al mondo tradizionalista e con non pochi scheletri nell’armadio N.d.T.). Come si evince dalla lettera vaticana, alla fine di dicembre questa esigua minoranza aveva chiesto informazioni a Roma per sapere se avrebbero dovuto partecipare ad una commissione sinodale perché l’Assemblea sinodale aveva già deciso in tal senso.

I progetti del Cammino Sinodale

Secondo la volontà dell’Assemblea sinodale, il Comitato sinodale deve essere composto dai 27 vescovi diocesani, dai 27 membri già nominati del Comitato centrale dei cattolici tedeschi e da altri 20 membri che devono ancora essere eletti dall’Assemblea sinodale, e deve avere gli stessi diritti dell’Assemblea sinodale.

Tuttavia, secondo la nuova lettera, il Vaticano percepisce questo Comitato come una “nuova struttura dirigenziale” sgradita a Roma. Di conseguenza, i vescovi non sono obbligati a parteciparvi, né a partecipare a un comitato sinodale preparatorio.

(…)

www.kirche-und-leben.de, 23 gennaio 2023

Liberamente tradotto da don Paolo Zambaldi

Articolo completo in lingua originale: https://www.kirche-und-leben.de/artikel/vatikan-untersagt-deutschen-bischoefen-einrichtung-eines-synodalen-rats

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