domenica, Novembre 27, 2022

Lo storico della Chiesa Hubert Wolf: I vescovi pro-riforme non hanno il coraggio di affrontare Roma

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

Poco prima della visita ad limina dei vescovi tedeschi a Roma, lo storico della Chiesa di Münster Hubert Wolf ha criticato papa Francesco.

Secondo Wolf anche i vescovi favorevoli alle riforme ci sono ma sono ormai nella fase dell’autocommiserazione e dello scoraggiamento.

I colloqui dei vescovi tedeschi in Vaticano iniziano lunedì e si protraggono fino a sabato.

Poco prima della visita ad limina dei vescovi tedeschi a Roma, lo storico della Chiesa di Münster Hubert Wolf ha criticato papa Francesco. Attesta che i vescovi aperti alle riforme ormai hanno perso quasi ogni speranza: si autocommiserano e si sentono scoraggiati.

Il papa non prende sul serio la sinodalità, ha detto Wolf in un’intervista alla rivista “Publik-Forum”. «Secondo me quello che Francesco intende con “sinodalità” non è altro che il modus operandi dei gesuiti. Tutti possono parlare, ma alla fine decide il generale dell’ordine. Solo con la differenza che Francesco, alla fine, non decide nulla».

Wolf: Marx dovrebbe richiedere un permesso speciale per le donne diacono

Wolf ha citato come esempio il Sinodo dell’Amazzonia. Lì fu deciso dalla maggioranza dei tre quarti dei membri sinodali di ordinare uomini sposati. Il Papa ha semplicemente ignorato questo punto (come tanti altri…) nel suo documento finale. C’è da chiedersi quanto Francesco prenda sul serio la sinodalità, se si rifiuta persino di dare attuazione ad una riforma richiesta da una netta e consistente maggioranza dei vescovi.

Tra i vescovi tedeschi, afferma Wolf, serpeggia l’autocommiserazione e manca ormai la voglia di impegnarsi per difendere le riforme quando la risposta romana è già scritta. “Quando il cardinale Marx dice di essere favorevole al diaconato delle donne – perché non chiede un permesso speciale al papa ? Magari insieme ad altri dieci vescovi che sono sicuramente a favore? Certo servirebbe coraggio…”

“Protestantizzazione”: un’accusa che contraddistingue la narrazione dei conservatori

Wolf afferma che i vescovi tedeschi potrebbero, volendo, scrivere al papa: “Secondo il diritto canonico, hai sei mesi per dare una risposta. Se non arriva, noi inizieremo ad ordinare donne diacono semplicemente perché la situazione pastorale lo richiede”. Se il Papa respinge la richiesta, potrebbero offrire le dimissioni. “Sarebbe emozionante vedere se il Papa accetterebbe dieci (o più!) dimissioni in blocco!”.

L’accusa secondo cui i tedeschi vogliono che la Chiesa cattolica diventi “protestante” è palesemente falsa e strumentale. “In sintesi è la solita narrazione dei conservatori, un clamoroso errore di valutazione della situazione tedesca e dello stato attuale della discussione nel percorso sinodale”, ha continuato Wolf. (…).

Hubert Wolf: professore di storia della Chiesa medioevale e moderna presso la facoltà teologica di Münster. Vincitore del prestigioso Premio Leibnitz, dal 2020 esamina in Vaticano i fascicoli dell’archivio segreto che riguardano Pio XII (1939-1958).

Liberamente tradotto da don Paolo Zambaldi

Articolo completo in lingua originale:

https://www.kirche-und-leben.de/artikel/historiker-wolf-reformorientierten-bischoefen-fehlt-der-mut-vor-rom

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