domenica, Novembre 27, 2022

Con gli occhi dei poeti: “La guerra che verrà” di Bertolt Brecht (by ELISA_451)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

“La guerra che verrà”  Bertolt Brecht

La guerra che verrà non è la prima.

Prima ci sono state altre guerre.

Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente faceva la fame.

Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente.

(B. Brecht)

In questi giorni nei quali sentiamo in lontananza il rombo del cannone, giorni nei quali la violenta retorica della guerra avvelena il nostro pensiero e disorienta i nostri cuori, spesso non comprendiamo una verità fondamentale. Nonostante la storia ce l’abbia sempre svelata. Nonostante essa risulti evidente in ogni parola pronunciata, o scritta, in ogni immagine di sangue che entra nelle nostre case mentre attoniti ci chiediamo perché.

Le guerre le vogliono i ricchi ma le pagano i poveri. I più poveri tra i poveri abitanti dell’Ucraina, i poveri tra i soldati russi, i poveri del popolo russo. E la pagheranno i più poveri dell’Europa quando il lavoro mancherà, i più poveri del sud del mondo quando la fame avanzerà minacciosa.

Di certo le oligarchie di ogni continente, di ogni nazione aumenteranno i loro profitti, costruiranno armi per altre guerre ancora, rideranno nei loro ritrovi circondati da corti di politici ottusi e violenti.

Li lasceremo vincere?

Perchè non aprire gli occhi, perché  tacere?

Scendiamo nelle piazze, facciamo sentire la nostra voce, rendiamo impossibile la loro vittoria.

by ELISA_451

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