venerdì, Luglio 1, 2022

La bufala (pericolosa!) delle teorie riparative che promettono di “guarire” le persone queer (don Paolo Zambaldi)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

Se ci si prende un po’di tempo per cercare in rete o se capita di trovarsi in mano un opuscolo che parla di persone omosessuali “cambiate”, “guarite”, che “erano gay ma adesso invece…” un campanello d’allarme dovrebbe suonare subito nella nostra mente. Infatti nel mondo (anche in Italia purtroppo!) esiste una sorta di mondo sommerso e sicuramente assurdo… Una specie di circo dove troviamo le aberranti teorie di Nicolosi&Co., presunti “ex gay” che offrono seminari di “riconversione”, gruppi improbabili che promettono di “guarire” dall’omosessualità… e chi più ne ha più ne metta!

Di cosa si tratta e come orientarsi

Innanzitutto bisogna chiarire che queste teorie e i gruppi che le portano avanti non hanno nulla di scientifico!

Infatti le teorie riparative, di “riorientamento sessuale”, quelle che puntano a “convertire” e “guarire” non hanno fondamento nè tantomeno chances di riuscita (salvo che qualcuno consideri una vita negando se stessi e quello che si “è”, un’opzione praticabile!).

Esse sono apertamente osteggiate dal mondo accademico e medico che le considerano “inefficaci ed inutili” quando non “pericolose e nocive” per le persone, per il loro benessere psico-fisico e per quello di chi sta loro vicino.

Non è un caso infatti, che praticamente tutti i medici, psicologi, e terapeuti che le hanno abbracciate siano stati radiati dai rispettivi ordini professionali…

Non è un caso se la task force, istituita dall’American Psychological Association nel 2009 che ha avuto il compito di esaminare 83 studi di “riconversione”, abbia in sintesi evidenziato come non ci sia nessuna prova scientifica sull’efficacia di queste “terapie”. Il massimo che si può ottenere è che alcuni soggetti controllino/reprimano i propri comportamenti sessuali (sempre con costi umani altissimi!), ma non è possibile che cambino il proprio orientamento perchè connotativo dell’individuo e, dunque, immodificabile. Quello che invece è emerso in modo chiaro è un vero calvario di sofferenze: notevoli problemi fisici e mentali causati dalla repressione, ritiro sociale, abuso di sostanze, autolesionismo, suicidio…

Non è un caso che David Matheson, autore di alcuni libri, mormone e pupillo di Nicolosi, abbia recentemente sconfessato il mentore e le teorie riparative. Ora ha accettato la propria omosessualità e vive come un uomo felice. Ha chiesto lui stesso ad Amazon di rimuovere i suoi libri per evitare che siano ancora usati contro le persone LGBTQIA+. Matherson ha fatto coming out anche con la sua congregazione religiosa… Molti non hanno capito, ma tantissimi hanno fatto sentire il loro sostegno. Egli stesso ha affermato in un’intervista: “Provo un senso di enorme sollievo, per poter finalmente condurre una vita in linea col mio essere gay”.

Certo se parlate con chi crede in queste strampalate teorie vi dirà che è tutto un grande “complotto” orchestrato dalla “lobby gay mondiale” per denigrare chi dice “La Verità” e chi non si piega alle “elites globaliste” che “diffondono l’ideologia gender (inesistente nella realtà e solo frutto di un vocabolario politico di odio!) e vogliono fare diventare gay o trans tutti i nostri figli… Qualcuno pensi ai bambini!” ecc.

Uno degli esponenti di spicco di questo movimento è stato il molto citato Joseph Nicolosi. Classe ’47, ex psicologo di New York, fondatore della NARTH l’ “Associazione nazionale per la ricerca e terapia dell’omosessualità”, deceduto nel 2017. Nel 2019 a causa delle sue teorie infondate che ispirano metodi disumani e dell’aver contribuito alla diffusione di una cultura di odio e pregiudizio verso il mondo LGBTQIA+, è stato escluso da Amazon come autore. Infatti la ditta ha deciso di non vendere più libri di Nicolosi. E molti, anche qui da noi in Italia, hanno gridato all’ennesimo “complotto” orchestrato dal deep state pro LGBT.

Purtroppo queste teorie in un certo senso funzionano… e molto! Non certo in termini di aiuto alle persone o di “riuscita”, ma in termini di denaro rendono molto bene. Pubblicazioni, libri, seminari, offerte, centri di rieducazione, raccolte fondi, offerte, sponsor… Una grande azienda basata su teorie strampalate, un El Dorado per soggetti improbabili e senza qualifiche di alcun genere, espulsi da ogni contesto medico, fondamentalisti religiosi di varie confessioni…

In Italia il caso più celebre è quello di tal Luca di Tolve (l’uomo che sembra aver ispirato “Luca era gay” di Povia… tanto per capire!), ex guardia giurata milanese che si vende come “guaritore dei gay” con il “metodo Luca”. Come avviene questo miracolo? Sembra che c’entri comprare i suoi libri/partecipare ai seminari, la madonna a Medjugorje, il mai passato di moda sposati-che-ti-passa… e, soprattutto, ascoltare lui “ex gay” che vi racconta quanto è felice! Se non stessimo parlando di situazioni che creano dolore e grave confusione nelle persone, penseremmo tutti alla trovata di qualche comico.

Purtroppo non c’è nulla che faccia ridere in queste storie. Il fatto stesso che la fede venga utilizzata in modo così becero per giustificare pregiudizi, esclusione, violenze psicologiche e fisiche (… i casi di abuso sessuale in questi percorsi sono molto frequenti e negli USA da anni viene denunciato e documentato!) e odio per chi è “diverso”, è davvero qualcosa di molto triste. Criminali, spesso loro stessi omosessuali/bisessuali repressi e incapaci di accettarsi, che usano la fede e una lettura fondamentalis/letterale della Bibbia per giustificare le loro parole e azioni.

Con personaggi del genere non si può parlare seriamente, cercare di capire, mediare nella speranza di trovare un compromesso. Questa gente va fermata. Punto.

Un buon esempio in questo senso lo stanno già dando alcuni paesi. Ad esempio in Europa la Francia (oltre a Germania e Malta che hanno già legislazioni simili) ha recentemente varato una norma che prevede fino a due anni di reclusione e una pesante multa di 30.000 euro. Inoltre la pena può aumentare fino a tre anni e 45.000 euro se le vittime sono minori.

Le leggi aiutano, ma non bastano! Serve un grande cambiamento culturale, sociale e formativo che coinvolga Stato, Chiese, scuola e centri di formazione. Su questo tema infatti bisogna abbandonare schemi e paure del passato per aprirci ad un futuro più solidale ed accogliente. Piccoli passi sì… ma decisi e costanti!

Se qualcuno volesse approfondire il tema, che è ampio e complesso, consiglio di guardare:

Pray Away: documentario del 2021, disponibile su Netflix, che racconta i percorsi drammatici degli ex leader della terapia di conversione nata negli anni ’70 e degli effetti tragici di queste pratiche sulla vita delle persone.

Boy Erased – Vite cancellate: film del 2018 diretto da Joel Edgerton, che racconta il calvario di un ragazzo che entra in uno dei centri in cui “curano” gli omosessuali.

Quindi, in conclusione, bisogna stare sempre attenti quando sentiamo certe teorie…

Pseudo scienza, pressioni psicologiche, coercizione, teorie del complotto e fondamentalismo religioso…

…non serve un genio per capire che si tratta di un cocktail pericoloso!

don Paolo Zambaldi

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