domenica, Maggio 22, 2022

La missione della Chiesa (Dom Helder Camara)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

“Il cammino dell’umanità è verso il Padre attraverso Cristo:

«Nulla è tanto importante quanto unirsi a Cristo e con Lui e in Lui amare e far amare il Padre, amare e far amare gli uomini. Ma questi due amori -verso Dio e verso gli uomini sono un solo e uno stesso amore … E l’uomo non è solo anima; è anche corpo: è spirito immerso nella materia. Conquista l’eternità vivendo nel tempo. È cristiana, profondamente cristiana, la lotta per l’emancipazione, nella misura in cui è sinonimo di aiutare fraternamente a strappare dalla miseria milioni di uomini che vegetano in situazioni infra-umane » (Dom Helder Camara, Rivoluzione nella pace, pag. 17-18).

 

 

Ecco perché per dom Helder evangelizzare significa pure umanizzare e umanizzare nel terzo mondo è sinonimo di liberare.

 

La liberazione è premessa indispensabile della «divinizzazione»:  

 

«Dio si è fatto uomo per rendere vera, reale, la divinizzazione dell’uomo». (Dom Helder Camara, Rivoluzione nella pace, pag. 62).

 

 

Allora il sottosviluppo è uno scandalo perché è offesa diretta a Dio, in quanto diretta all’uomo sua immagine, e la missione della Chiesa non può prescindere da un impegno coerente e costante in questo senso. Ciò è particolarmente vero per il ruolo che la Chiesa ha avuto nella storia del continente latino-americano:

 

 

«La Chiesa non può permettere che gli autentici valori della nostra civiltà, che essa ha aiutato a creare, siano portati via di colpo dai mutamenti di struttura che si debbono effettuare rapidamente. Essa è chiamata anche a denunciare il peccato collettivo, le strutture ingiuste e stagnanti, non come uno che giudica da fuori, ma come chi riconosce la sua parte di responsabilità e di colpa.

 

Per compiere questa missione la Chiesa deve purificarsi e convertirsi… La sua forza deve essere sempre meno la forza del prestigio e del potere per diventare sempre piu la forza del Vangelo a servizio degli uomini. Per questa strada potrà rivelare agli uomini di questo continente angustiato la vera faccia di Cristo » (Dom Helder Camara, Rivoluzione nella pace, pag. 29).

 

 

Parole certamente dure, ma intrise di verità e di coraggio. Ed è proprio perché è severo verso la Chiesa che dom Helder ha una statura morale e una credibilità quando si scaglia contro i vari tipi di strutture e ideologie oppressive:

 

 

«Conosco il capitalismo e per me, come per molti nel terzo mondo, è diventato assolutamente evidente che non possiamo collocare la nostra speranza per la liberazione dei nostri popoli nella linea del capitalismo. Certo, ci sono molti tipi di capitalismi, ma è impossibile trovare un sistema capitalista in cui il profitto non sia la preoccupazione numero uno prima della preoccupazione per l’uomo. Anche quando ci viene detto: “Ma aspettate, prima svilupperemo l’economia e poi faremo la promozione sociale!”, è sempre il profitto che viene in primo luogo. E vediamo bene che con il modello più perfezionato di capitalismo, quello delle multinazionali, sono sempre i gruppi privilegiati che diventano più ricchi e i poveri più poveri» (Dom Helder Camara, Le conversioni di un Vescovo pag 194-195)”.

 

 

Di Vera Araújo, Dal nordeste brasiliano un messaggio di pace: Helder Camara, 27 agosto 2012.

Supporta Don Paolo Zambaldi con una donazione con PayPal.

Ultimi post

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Dalla stessa categoria