domenica, Febbraio 25, 2024

Dio è anche delle persone queer (M. Croce)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

(…) C’è nel campo degli studi teologici una linea, marginale ma non invisibile, che va sotto il nome di “teologia queer” e che per comodità espositiva vorrei qui distinguere in due tipi: apologetica e critica.

L’apologetica queer fa leva su undato esegetico per molti versi irrefutabile: molti tra i teologi del primo cristianesimo ritenevano il genere e la sessualità questioni deltutto trascurabili, effimeri camuffamenti dell’anima da mandare in definitiva quiescenza in occasione della Seconda venuta.

L’apologetica difende le posizioni delle minoranze sessuali nelle chiese mediante una contro-esegesi dei testi sacri e un’agiografia alternativa per segnalare le vistose tracce di esistenza queer nella storia della chiesa.

“Traduce” quindi in termini più vicini al nostro attuale linguaggio i passi biblici apparentemente più severi sui temi di genere e di orientamento sessuale come la distruzione di Sodoma e Gomorra in Genesi 19, le due proibizioni in Levitico 18 e 20, le parole di Paolo in Romani 1, in I Corinzi 6 e in I Timoteo 1.

Questo per mostrare come le parole di quegli scritti antichi non possano essere lette, senza mediazione, per tramite di categorie moderne: i redattori di migliaia di anni fa non possedevano quelle idee di sessualità, omosessualità e famiglia, per il cui filtro noi oggi ci accostiamo ai testi sacri.

MARIANO CROCE

filosofo

Tratto da: Mariano Croce, La teologia tra apologia e critica che costruisce un canone nuovo, Domani, 20 agosto 2023

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