venerdì, Dicembre 9, 2022

Bolzano NON è Ghotam City (Bolzano Solidale)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

Riporto (condividendo appieno!) quanto scritto da Bolzano Solidale circa sicurezza, taser e la perdita di senso della realtà di un’intera città… e forse di un intero paese! don Paolo Zambaldi

Per chiarezza, il taser, che tanto piace alle destre cittadine e al nuovo comandante dei vigili urbani, è un’arma inserita dall’ONU, nel 2007, nella lista degli strumenti di tortura.

Secondo Amnesty International sarebbe stata responsabile di centinaia di morti nei soli Stati Uniti d’America.

Bolzano non è Ghotam City, è una città dove si sta registrando, da anni, una diminuzione dei reati comuni. Dotare i vigili urbani di un’arma, il taser, fa parte della più ampia retorica della sicurezza ad ogni costo e dell’espulsione, in maniera violenta, di chi non è conforme ad una certa idea di società.

Le armi, per loro natura, generano violenza.

Ancora, riguardo il taser, nel 2011 una ricerca della University of California di San Francisco ha sollevato seri dubbi sull’affidabilità degli studi pubblicati sugli effetti del taser per la salute, rilevando come circa la metà di essi fosse stata finanziata da TASER International (oggi Axon) o scritta da autori collegabili alla stessa azienda.

Un recente studio della University of Cambridge, condotto sulla città di Londra, ha rilevato che l’uso della forza da parte della polizia dotata di taser è aumentato di oltre il 40%.

Ma pensate veramente di poter costruire comunità “sicure” con le armi? Di generare “sicurezza” con uno strumento di offesa?

Dobbiamo essere tutte e tutti compatt* per dire NO all’ennesima misura securitaria in una città, Bolzano, che ha bisogno di mutualismo, condivisione e percorsi di solidarietà.

Bozen Solidale

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