lunedì, Maggio 23, 2022

La Francia ha vietato le terapie di conversione per le persone Lgbt+ (europa.today.it)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

Il progetto di legge è stato approvato all’unanimità dal Parlamento e mette al bando tutte le pratiche volte a cambiare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di un individuo

“Perché essere sé stessi non è un crimine, perché non c’è niente da guarire”. Recita così il Tweet con il quale il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’approvazione della legge che vieta su tutto il territorio le terapie di conversione per le persone Lgbt+. Dopo l’adozione il 20 gennaio da parte del Senato, nella giornata il Parlamento ha adottato all’unanimità il progetto di legge presentato dalla deputata de La République en marche Laurence Vanceunebrock che riguarda le “terapie di conversione”.

D’ora in poi, recita il testo, tutte quelle “pratiche, comportamenti o dichiarazioni ripetute volte a modificare o reprimere l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona” saranno considerate come reato secondo il Codice penale francese. I contravventori saranno “punibili con due anni di reclusione e una multa di 30mila euro”. Nel caso in cui la vittima sia un minore poi o “che il reato sia stato commesso da parte di un ascendente o da qualsiasi persona che abbia un’autorità de jure o de facto sulla vittima” la pena può arrivare fino a “tre anni di reclusione e una multa di 45mila euro”.

Con il termine “terapie di conversione” si fa riferimento a una serie di pratiche, senza nessuna base medica o terapeutica, volte a cambiare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona. Queste “terapie” si basano sul presupposto che l’omosessualità e la trans-identità sono malattie che devono essere curate. “Possono essere effettuate discretamente da sedicenti “esperti” in materia, o da certi rappresentanti o seguaci di culti o credenze, che propongono di “curare” gli omosessuali e i transgender sotto il pretesto di una lettura distorta della loro religione o delle loro credenze”, precisa il progetto di legge presentato all’Assemblea nazionale nel marzo 2021. Queste pseudo-terapie possono assumere la forma di colloqui, stage, esorcismi o anche trattamenti con scosse elettriche e iniezioni di ormoni.

La Francia diventa così il terzo paese in Europa a vietare questo tipo di terapia dopo Germania e Malta. Nel 2018 il Parlamento aveva chiesto ai Paesi membri di vietare tale pratica, ma pochi Stati hanno accolto l’appello. Oltre ai tre che già hanno messo al bando questa pratica, legislazioni di questo tipo sono in fase di studio in Belgio e nei Paesi Bassi. In quest’ultimo però il disegno di legge potrebbe non essere mai approvato in quanto nonostante l’esecutivo voglia “agire con la forza” contro tali controverse terapie, dal punto di vista legale è troppo difficile definire esattamente cosa sono e cosa comportano.

https://europa.today.it/attualita/francia-terapie-conversione.html

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