giovedì, Aprile 3, 2025

Se muore il teismo, muore anche Dio? (J.S. Spong)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

La definizione teistica di Dio è un costrutto umano e tutti i costrutti umani in definitiva muoiono.

Ciò significa anche che, molto più di quanto si pensava una volta, affermazioni credute un tempo assolutamente necessarie alla religione, anch’esse inevitabilmente muoiono.

Mi riferisco a quelle idee irrazionali come il concetto di papi infallibili, di Scritture inerranti, e dell’esistenza o no di “una vera fede” e “una vera Chiesa”.

Significa che dobbiamo riconoscere che la mente umana non può mai definire o contenere il mistero ultimo cui gli esseri umani si riferiscono quando dicono la parola “Dio”.

Ciò significa che il nostro linguaggio su Dio diverrà meno concreto e più mistico.

Ciò significherà, inevitabilmente, che saremo meno certi e, devo dire, più “sfumati”, nel linguaggio su Dio che usiamo.

Ciò significa che concetti come “ateo cristiano” o “credente non-teista” non saranno visti come ossimori.

In ultima analisi ciò significa che la morte della definizione teistica di Dio non significherà la morte di Dio.

J.S. Spong, Question & Answer, 25 settembre 2014

Supporta Don Paolo Zambaldi con una donazione con PayPal.

Ultimi post

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Dalla stessa categoria

Leggere i segni dei tempi
Panoramica privacy

La presente informativa sui cookie è relativa al sito www.donpaolozambaldi.it gestito dalla società Don Paolo Zampaldi. I cookie sono frammenti di testo inviati all'utente dal sito web visitato. Vengono memorizzati sull’hard disk del computer, consentendo in questo modo al sito web di riconoscere gli utenti e memorizzare determinate informazioni su di loro, al fine di permettere o migliorare il servizio offerto.