sabato, Febbraio 4, 2023

Stati Uniti. Crescono i nones e le pratiche religiose “alternative” (Confronti)

Don Paolo Zambaldi
Don Paolo Zambaldi
Cappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (Bolzano).

Secondo un recente rapporto del Pew Research Center, il Cristianesimo americano continua la sua decrescita, un fenomeno iniziato quasi tre decenni fa. Sempre più di frequente, le persone che compilano sondaggi sull’appartenenza religiosa si dichiarano “non affiliati a una religione identificandosi sempre di più come “umanisti, atei, agnostici o semplicemente “spirituali”. Se le tendenze attuali dovessero continuare con questo passo, si stima che entro il 2070 il Cristianesimo potrebbe non essere più l’espressione dominante della religiosità americana.

I nones – cioè coloro che non rivendicano alcuna particolare affiliazione religiosa – vanno dagli atei agli individui che si definiscono alla ricerca di risposte spirituali ma al di fuori dei gruppi religiosi tradizionali. Quest’ultimo gruppo, spiega Morgan Shipley – studioso di spiritualità alternativa e nuovi movimenti religiosi presso la Michigan State University – sulle pagine dell’agenzia Religion News, si identifica comunemente come “spirituale ma non religioso (Sbnr)”. Insoddisfatti della religione tradizionale, questi individui pensano alla spiritualità in un modo più secolare, come rappresentazione della loro ricerca di significato, “guarigione”, scopo e appartenenza»,

Nei suoi studi sugli Sbnr, la teologa Linda Mercadante afferente alla Methodist Theological School dell’Ohio ha rilevato che l’allontanamento dalla religione organizzata non va necessariamente di pari passo con l’abbandono totale della fede, dei rituali o della pratica. Per questi “viandanti spirituali” del “post- Cristianesimo” -sottolinea Mercadante, la propria realizzazione spirituale viene ricercata sempre meno nelle istituzioni religiose e civili, spostandosi in “luoghi di ritrovo” di diversa natura dove poter praticare attività (yoga, meditazione, ecc.) in cui viene enfatizzata la connessione tra spiritualità e salute.

Altro fenomeno interessante è l’emergere, da circa un decennio, di “chiese laiche” e “chiese atee”. La Seattle Atheist Church, ad esempio, si autodefinisce «un luogo in cui gli atei si riuniscono» per affrontare le grandi domande della vita e «celebrare eventi significativi della vita con rituali atei».

In modo simile, la Sunday Assembly Detroit – il cui motto è “Vivi meglio, aluta spesso, chiediti di più” – cerca di valutare tutti a vivere la vita nel modo più completo possibile». Altri, invece, trovano rifugio in “Chiese secolarizzate” che promuovono rituali alternativi che prevedono l’uso della cannabis, è il caso della Church of Cannabis a Denver (Colorado) ma anche della First Church of Logic and Reason aconfessionale, con sede a Lansing (Michigan), che fa una sintesi di diversi orientamenti umanistici, etici e spirituali [ML]

Confronti, dicembre 2022

Supporta Don Paolo Zambaldi con una donazione con PayPal.

Ultimi post

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Dalla stessa categoria