“La creazione è stata un atto di fede da parte di Dio.
Questa è l’intuizione teologica più profonda che io abbia mai incontrato.
Persino la creazione divina, allorché ha a che fare con creature dotate della capacità di agire liberamente, implica un rischio, e quindi fede.
Più che noi avere fede in Lui, è Lui che ha fede in noi. [..] Certo, la fede che Dio ripone nell’umanità è stata spesso tradita; e tuttavia Dio persevera e sebbene gli esseri umani si infliggano molte sofferenze gli uni con gli altri, Dio non rinuncia alle sue creature e non perde la fiducia e la speranza in un nostro cambiamento.
Per quanto siamo perduti e confusi, Dio non cessa di credere che un giorno troveremo la strada di un ritorno, di una teshuvà.
E a tal fine che ci ha dato una mappa, una guida, un sentiero per tornare”.
(P. De Benedetti e M. Giuliani. “Fidarsi. L’amen della fedeltà”, Morcelliana ed.)