Agromafia e caporalato, grave sfruttamento in agricoltura, migranti schiavi nei campi, ghetti. Ma esattamente di cosa stiamo parlando? Il tema è l’”emergenza migranti” o il modo di produrre dell’agricoltura contemporanea?
Il progetto “Filiere” vuole spostare l’attenzione dall’effetto – i migranti sfruttati – alla causa: una filiera iniqua dominata dalla grande distribuzione
Il progetto “Filiere” vuole spostare l’attenzione dall’effetto – i migranti sfruttati – alla causa: una filiera iniqua dominata dalla grande distribuzione
Lo sfruttamento
Ormai da trent’anni l’agricoltura italiana è macchiata dal grave sfruttamento di lavoratori migranti e italiani. Non c’è solo caporalato. Gravi violazioni dei diritti umani si compiono ai danni di donne e figure vulnerabili
Filiera dell’arancia: Rosarno – Prodotto e territorio
Arance e violenza
Dai primi anni ’90, i braccianti stranieri convergono sempre più numerosi nella Piana di Gioia Tauro per la raccolta degli arance.
Sono vittime di grave sfruttamento, della durezza delle condizioni abitative e spesso di violenza mafiosa.
Mentre i produttori lamentano la crisi dell’agricoltura, i braccianti ricattabili sono l’anello debole su cui scaricare i disagi del territorio.
Cronologia
- 1990 – I primi polacchi arrivano nella Piana
- 1999 – In una lettera al sindaco Lavorato, i migranti denunciano le violenze subite
- 2000 – Oltre 1000 persone vivono in condizioni drammatiche nella “Cartiera”, una fabbrica abbandonata
- 2006 – L’inviata del Guardian denuncia una situazione che in Italia nessuno ancora conosce
- 2007 – Continuano le violenze ai danni dei migranti
- 12 dicembre 2008 – I migranti africani denunciano un uomo che ha sparato contro di loro
- 4 gennaio 2010 – Rivolta dei migranti contro lo sfruttamento e la violenza mafiosa
- 2011 – Tra campi container e tendopoli, si susseguono le soluzioni emergenziali
- 2013-2014-2015 – Intorno alle tendopoli crescono accampamenti di baracche e insediamenti informali
- Gennaio 2018 – Un grave incendio devasta la baraccopoli. Becky Moses, cittadina nigeriana di 26 anni, muore tra le fiamme.
Cosa non va: Rosarno / Le criticità
- Grave sfruttamento I braccianti sono pagati 25 euro a giornata oppure 0.50/1 euro a cassetta raccolta
- Condizioni abitative degradanti Oltre 2000 persone vivono accampati, non è stato mai avviato un progetto complessivo di mediazione abitativa
- Violenza mafiosa A più riprese, fino a qualche anno fa, i migranti sono state vittime di aggressioni
- Filiera mafiosa La criminalità organizzata controlla parte del mercato per speculare sui finanziamenti europei
- Filiera ingiusta I produttori denunciano prezzi iniqui da parte dei compratori
Per saperne di più: https://www.terrelibere.org/filiere-rosarno/